Decimomannu. Due chiacchiere con Matteo Sanna, campione di biliardo
di Mara Boi
Matteo Sanna, 41enne decimese, sin da giovane si è distinto nel mondo del biliardo. Uno sport molto antico che richiede temperamento, equilibrio psico-fisico, intelligenza e autocontrollo. Caratteristiche che Matteo ha fatto proprie, presentandosi al contempo pacato e sereno.
A che età hai iniziato a giocare a biliardo?
Ho iniziato a giocare a biliardo all’età di 15 anni, in un bar di Decimomannu per poi trasferirmi al Filotto 2.0 di Assemini. Ad un certo punto mi sono messo in proprio e per dieci anni sono stato titolare della sala biliardo Champion’s Club di Decimomannu.
Con quale specialità hai cominciato?
Ho iniziato con il pool ma dopo qualche mese è arrivato il biliardo all’italiana e me ne sono appassionato!
Parlaci della tua carriera e dei tuoi titoli.
Sono stato campione italiano di seconda categoria nel 2001 – all’età di 18 anni – mentre l’anno successivo e nel 2007 sono stato campione sardo di prima categoria. Per quanto riguarda i risultati recenti nel 2021 mi sono classificato quinto a un torneo internazionale a Calangianus. Da dieci anni faccio parte della categoria master.
Mentre all’ultimo torneo come è andata?
Il 19 e il 22 dicembre si è tenuto l’ottavo meeting di Calangianus a cui hanno partecipato sei campioni del mondo e io mi sono classificato nono. Nella mia finale di girone ho eliminato l’ex campione del mondo, Salvatore Mannone, per poi essere eliminato da Andrea Ragonesi, l’attuale campione del mondo in gara, che poi si è classificato secondo, dopo Matteo Gualemi che ha vinto il torneo.
Che emozioni provi durante le partite?
Essendo un gioco di concentrazione è meglio provare il minor livello di emozioni possibile.
Come fai per tenere alta la concentrazione?
Influiscono una serie di fattori: l’allenamento, lo stato psicofisico. L’ideale sarebbe allenarsi almeno due o tre volte a settimana. Io riesco a giocare due volte a settimana, quindi sono abbastanza allenato. Anche la condizione personale è importante, bisogna stare bene. Avere talento non guasta: senza quello non si va da nessuna parte.
Sei scaramantico?

Un po’ sì.
Hai mai praticato altri sport?
Ho praticato basket dall’età di 6 anni fino ai 25.
Dove ti alleni?
Sono tesserato al Filotto 2.0 di Assemini che ha come presidente Alessandro Ladu.
Qual è l’attuale situazione sarda?
Il biliardo è uno sport che sta crescendo in Sardegna anche grazie al presidente e ai soci del Filotto, che stanno investendo molto. Ne fanno parte, per citare qualcuno, Davide Rizzo, che è ex campione del mondo e quindi fa crescere il livello della sala e dei campionati in Sardegna. C’è Paolo Scaramuzzi, il presidente regionale, grazie al quale sono stati organizzati dei tornei importanti tra cui il mondiale.
Prossimi appuntamenti importanti in Sardegna?
L’NBC, il National Biliard Challenge, sempre a Calangianus il prossimo marzo.
Hai qualche sogno particolare legato a questa tua passione?
Gioco perché mi piace, non lo considero come un lavoro ma come un hobby e questo mi dà molte soddisfazioni. Mi auguro di continuare a giocare e ad impegnarmi in questa specialità.
Bellissima intervista, io che sono appassionatissimo giocatore di biliardo avevo visto giocare al bar Matteo e gli ho pronosticato una carriera brillante.
Lui ha confermato con la sua bravura ed il su impegno le mie intuizioni.😀😀