Ungheria: quando il governo mina i diritti su cui si fonda l’UE

Viktor Orban il nemico dei diritti umani


Fino a che punto siamo disposti a tollerare la violazione dei nostri valori fondamentali?

La recente legge ungherese, che equipara l’omosessualità alla pornografia e che punisce i partecipanti al pride con multe da 500 euro e sistemi di riconoscimento facciale è un attacco diretto ai principi di libertà e uguaglianza su cui si fonda l’Unione Europea. 

Non è un caso isolato, ma l’ultimo segnale di una deriva autoritaria che minaccia il futuro stesso del nostro continente. L’articolo 2 del Trattato sull’Unione Europea sancisce il rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell’uguaglianza, dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti umani, compresi i diritti delle persone appartenenti a minoranze.

Quando questi principi vengono violati, non solo si mina la convivenza pacifica, ma si mettono a rischio le basi stesse della nostra Unione. Pensiamo, ad esempio, alle restrizioni alla libertà di stampa già applicate sotto gli occhi di tutti in alcuni paesi, o alle discriminazioni che colpiscono le minoranze.

Non possiamo restare a guardare. È responsabilità delle istituzioni europee, come il Parlamento e la Commissione, agire con decisione, utilizzando tutti gli strumenti a loro disposizione, dalle procedure di infrazione alle sanzioni economiche.

Ma in una democrazia il cambiamento non viene solo dall’alto. Il “demos” è parte attiva del sistema. Come cittadini, abbiamo un ruolo fondamentale da svolgere:

  • Informiamoci, approfondiamo la conoscenza dei valori europei e delle minacce che li mettono a rischio;
  • Sosteniamo la libertà di stampa, difendiamo il diritto a un’informazione libera e indipendente;
  • Partecipiamo al dibattito democratico, esprimiamo le nostre opinioni, facciamo sentire la nostra voce;
  • Sosteniamo le organizzazioni che difendono i diritti umani, diamo il nostro supporto a chi si batte per la giustizia e l’uguaglianza;
  • Partecipiamo a manifestazioni e iniziative di sensibilizzazione, uniamo le nostre forze per difendere i nostri valori;
  • Contattiamo i nostri rappresentanti politici, facciamo sapere loro che ci preoccupiamo del futuro dell’Europa;
  • Utilizziamo i social media, diffondiamo informazioni e promuoviamo il dibattito.

La democrazia non è mai garantita per sempre. Difenderla è una responsabilità che appartiene a tutti noi. Non arrendiamoci, costruiamo insieme l’Europa che vogliamo: un luogo di libertà, uguaglianza e rispetto per i diritti umani.

Emanuele Mulas 

Un pensiero riguardo “Ungheria: quando il governo mina i diritti su cui si fonda l’UE

  • 20 Marzo 2025, 8:21 in 8:21
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    Ottima riflessione che condivido in toto e aggiungo una domanda: – che cosa pensa tutta quella brava gente che quando è il momento di esprimere il proprio voto, non và a votare? Se pensiamo, e non solo in Italia, che in gran parte dei paesi europei la maggior parte degli aventi diritto non va a votare perché, dicono, “tanto non serve a niente”, abbiamo i risultati che abbiamo e cioè derive neofasciste (vedi Turchia, Ungheria). Hai ragione bisogna fare sentire la nostra voce in tutti le sedi a vari livelli. Bisogna evitare che si ritorni ad un passato oscuro.

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